Superfood. Perché tutti ne parlano?

SUPERFOOD.
PERCHE' TUTTI NE PARLANO?

Sicuramente hai sentito parlare dei superfood …
Sei davvero sicuro di sapere che cosa sono?


In realtà, per quanto si parli molto di superfood, non esiste una definizione di superfood e questo termine non ha alcun significato scientifico.

In linea generale, per cercare di identificare i contorni di questa categoria di alimenti, possiamo dire che il marketing alimentare identifica le proprietà dei superfood in uno o più dei seguenti aspetti:

·      basso apporto calorico
·      origine vegetale
·      alto contenuto di antiossidanti
·      presenza di proteine, omega-3, minerali, fibre, vitamine
·      ridotto processo di lavorazione.

Bene. Ora hai capito quali sono?

Difficile…. Per comprendere meglio cosa l’industria alimentare intende per “superfood” occorre partire dalla definizione, risalente a qualche anno fa, di “alimenti funzionali”.

Gli alimenti funzionali sono quei cibi che, al di là delle proprietà nutrizionali, presentano la capacità di influenzare positivamente processi organici o funzioni fisiologiche, in modo da incrementare lo stato di benessere e di salute ovvero di ridurre il rischio di insorgenza di alcune patologie correlate all’alimentazione.



I “superfood” sono un’evoluzione degli alimenti funzionali, elaborata però soltanto a fini commerciali: tant’è vero che la Commissione Europea per la Sicurezza Alimentare vieta l’uso di questo termine con funzione descrittiva nella promozione di un cibo.

Il rischio è quello di far credere che l’assunzione di un particolare alimento possa proteggere da certe malattie, senza che questa credenza possa essere adeguatamente supportata da evidenze scientifiche.

Poiché non vi sono ancora prova dell’efficacia degli alimenti ora spesso identificati come superfood, in realtà i superfood non esistono nella letteratura scientifica.

Ma esistono nell’immaginario collettivo e nella comunicazione.

Non essendoci un presupposto scientifico e oggettivo, la lista dei superfood ogni giorno si allunga.

Vediamo qualche alimento qualificato in questo modo dalla comunicazione commerciale.



Alla lista spesso avrai visto aggiunto lo zenzero, il salmone e perfino le acciughe e lo yogurt.

Il trionfo mediatico dei superfood sono le poke bowls: ciotole complete di riso, pesce crudo marinato, verdure, frutta fresca, semi e ortaggi. Il successo di questo cibo sta nella sua provenienza etnica (Hawaii), nei suoi colori, nel basso contenuto calorico e soprattutto nella sua diffusione mediatica. Da New York a Londra e Milano, tutti hanno iniziato a parlare del poke… e nella testa di ciascuno di noi scatta l’immagine di un cibo alla moda e salutare.



Sappi però che il successo del poke risiede appunto nella sua spinta mediatica: l’evidenza scientifica delle proprietà benefiche di questi alimenti non è stata ancora raggiunta.

Senz’altro si tratta comunque di cibi più salutari rispetto ad altri che, se inseriti in una dieta varia, corretta ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, potrebbero fornire un contributo al tuo benessere generale e tenerti lontano da preparazioni ricche di grasso, intingoli, fritti o, peggio ancora, da cibi spazzatura.

Non affidarti a un solo alimento o ad un ristretto gruppo di alimenti “miracolosi”, ma affida la tua salute ad un’alimentazione varia e genuina e soprattutto tieni a mente sarà lo stile di vita in generale e nel suo complesso a fare la differenza.

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